LAPSUS URBANO (spettacolo in cuffia di Kepler – 452) in Metamorfosi Festival 2021


10 aprile 2021 | Piazza della Loggia, Brescia
Alle ore 18:30

10/4 sabato

evento in presenza Piazza Della Loggia a Brescia – per 40 spettatori – 2 repliche

spettacolo a pagamento (10€ – 8€) ore 18:30 e 20:30

LAPSUS URBANO – Il Primo Giorno Possibile

Kepler – 452

un progetto di Enrico Baraldi, Nicola Borghesi, Riccardo Tabilio coordinamento Michela Buscema supervisione musicale Bebo Guidetti a cura diAgorà / Liberty / Kepler 452

Il primo giorno possibile approfondisce la ricerca sulla società, sulla comunità e sulla partecipazione che contraddistingue il percorso artistico di Kepler-452, proponendosi di osservare e raccontare quello che sta succedendo intorno a noi e a noi in quanto esseri umani, in questa inaudita contingenza storica, e di evocare quello che succederà. Cosa vuol dire «incontrarsi» e fare teatro in tempi di distanziamento sociale?–si chiede la compagnia. Se davvero «la normalità era il problema»sarà possibile inventare una nuova normalità?È possibile, dalla manciata di metri quadri in cui sono costrette oggi le nostre vite, immaginare la società futura?Pensato per un gruppo di quaranta spettatori, Lapsus Urbano // Il primo giorno possibile è un tentativo di raccontare e custodire la memoria del presente attraverso la lente di un momento storico di isolamento e privazione che richiede di essere riconosciuto come momento collettivo, uno spettacolo audio guidato che desidera ribaltare il concetto di ripartenza a qualunque costo, non rimuovendo il problema delle mascherine e del distanziamento tra spettatori ma assumendolo anzi come dato fondante della drammaturgia e dell’azione scenica. Il luogo della performance è uno spazio urbano aperto:una piazza. Su questo spazio prendono corpo –attraverso l’intreccio tra la drammaturgia e il disegno sonoro originale trasmesso in cuffia–la topografia della città futura, coi suoi punti cardinali, e l’isola dei sopravvissuti, dei naufraghi fortunati,in un innesco semantico a metà tra la Tempesta di Shakespeare e l’Utopia di Tommaso Moro.