METAMORFOSI FESTIVAL – INTERFERENZE esperienze sul territorio 3 spettacoli


25 marzo 2018 | Mo.Ca -Spazio teatro I.Dra Brescia via Moretto, 78 Brescia
Alle ore 16:00

A partire dalle 16 Spazio Teatro Idra al Mo.Ca via Moretto, 78 INTERFERENZE – esperienze sul territorio

 

  • PIN-OCCHIO Cooperativa Nuova Cordata Iseo                                                                                              Primo studio e … racconto della nostra esperienza attraverso parole e immagini.

    Ogni gesto è un’opera d’arte e d’amore che s’inscrive nel mondo.

    Crediamo che l’esperienza artistica restituisca corpo, voce, dignità, spazio, alla persona nella sua totalità; attraverso il linguaggio dell’arte teatrale la diversità diviene risorsa, si svela la bellezza della propria unicità, attraverso l’incontro con sé e gli altri, ci si emoziona, si diviene parte di un processo di gruppo che nutre e accoglie, ci si prende cura dell’ombra e della luce che “abitano” dentro di noi.

    Stiamo lavorando alla realizzazione di uno spettacolo ispirato ad alcuni personaggi e situazioni presenti nella storia di Pinocchio. Il tema guida dell’esperienza teatrale in questa fase di progetto è l’incontro-scontro tra la verità, le luci e le ombre spesso celate dentro ogni persona e ciò che si è, o si “deve” essere, o “ci si sente” di essere davanti agli altri e alla società. Come fossimo marionette guidate da un gran Mangiafuoco e nello stesso tempo uomini e donne in cerca del loro bambino-burattino: dove si nasconde questa creatura misteriosa?, in quale zona, dentro o fuori di noi, l’andiamo a cercare?, cosa ci fa sentire “liberi” di essere, di respirare?. Queste sono solo alcune delle domande che ricorrono in questa fase di lavoro.

    Il percorso di messa in scena è parte di un progetto di laboratorio nato nel 2012 dall’incontro tra Camilla Corridori e gli educatori e le educatrici della Cooperativa La Nuova Cordata di Iseo: un percorso lungo e intenso durante il quale ogni scelta, tema e obiettivo sono stati condivisi, in ogni passaggio, con i molteplici soggetti coinvolti. Durante questi anni abbiamo sempre tenuto vivo il dialogo tra: dimensione estetica ed etica, processo e prodotto, laboratorio e territorio, percorso individuale e processo di gruppo. Si tratta di un dialogo tuttora in essere, al quale si aggiungono nuove domande e stimoli, per questo vorremmo portare a Metamorfosi, oltre allo studio del lavoro espressivo, anche parole e, se sarà possibile, immagini che raccontino il progetto nella sua totalità e ricchezza.

    Camilla Corridori, conduttrice del laboratorio, attrice e operatrice teatrale da anni impegnata in molteplici ambiti del sociale.

 

  • L’OMBRA Laboratorio Metamorfosi/Teatro19/UOP23con Giovanni e Roberto Lunardini
    regia e drammaturgia Francesca Mainetti
    musica dal vivo Angela Scalvini
    in collaborazione con UOP23 Spedali Civili Brescia
    con lo sguardo esterno di Roberta Moneta, Valeria Battaini, Nic

    Ombra, gemellarità a volte oscura altre lieve dentro di noi. Un uomo solo con la sua ombra, con la sua malattia, le sue paure e i suoi sogni. Con un altro sé stesso uguale e diverso. Cos’è quest’ombra di cui non posso fare a meno?
    Dalle riflessioni degli attori: “Come quando uno è confuso e gira per la città e parla da solo, parla con la sua ombra. Nella testa, quando la luce è radente, vedi l’ombra grande, ma quando il sole è alto nella mente, l’ombra è piccola sotto i tuoi piedi, non fa paura. L’Ombra è la recita della mente, vuole dirti qualcosa. C’è qualcosa che fa parte di me e può uscire in modo diverso, invece che fare paura. L’ombra spinge a cercare la luce, la luce, la luce… perché senza luce l’ombra non esiste”

  • SOMEWHERE Teatro Dioniso/UOP22 Spedali Civili di Brescia

    Prendendo il via dalle suggestioni del “Mago di Oz”, ma seguendo i sentieri unici e irripetibili di ciascuno di noi, eccoci giunti all’undicesima tappa del nostro viaggio alla ricerca di “un mondo a nostra misura, un mondo altro adatto a noi”, anime gemelle che affrontano insieme la solitudine e la vita. Il cammino può essere incerto e confuso, ma, se ci terremo per mano, non ci perderemo e impareremo a superare i nostri confini, trovando il modo di volgere lo sguardo verso l’esterno.

    Il gioco del teatro ci permette l’esperienza preziosa della libertà di essere e di dire noi stessi, la possibilità di esplorarci e mostrarci, valorizzando il molto che ognuno di noi sa e può dare. Riconoscendo che quel che cerchiamo lo abbiamo già.

    Dove? Somewhere…dentro e attorno a noi.

    Per lasciare un nostro segno, noi, orchestra viva, abbiamo inventato l’alfabeto delle gentilezze, fatto di atti inutili ma teneri, molto, molto gentili.

    E poveri come siamo facciamo tutto gratis, tutto sorridendo.

    Preparatevi, perché, se vorrete imparare il nostro alfabeto, i vostri occhi torneranno a brillare”.

    • L’OMBRA Laboratorio Metamorfosi/Teatro19/UOP23con Giovanni e Roberto Lunardini
      regia e drammaturgia Francesca Mainetti
      musica dal vivo Angela Scalvini
      in collaborazione con UOP23 Spedali Civili Brescia
      con lo sguardo esterno di Roberta Moneta, Valeria Battaini, Nic

      Ombra, gemellarità a volte oscura altre lieve dentro di noi. Un uomo solo con la sua ombra, con la sua malattia, le sue paure e i suoi sogni. Con un altro sé stesso uguale e diverso. Cos’è quest’ombra di cui non posso fare a meno?
      Dalle riflessioni degli attori: “Come quando uno è confuso e gira per la città e parla da solo, parla con la sua ombra. Nella testa, quando la luce è radente, vedi l’ombra grande, ma quando il sole è alto nella mente, l’ombra è piccola sotto i tuoi piedi, non fa paura. L’Ombra è la recita della mente, vuole dirti qualcosa. C’è qualcosa che fa parte di me e può uscire in modo diverso, invece che fare paura. L’ombra spinge a cercare la luce, la luce, la luce… perché senza luce l’ombra non esiste”

  • chiacchierata finale e aperitivo conclusivo