METAMORFOSI FESTIVAL- INSEGUENDO LE NUVOLE parata di strada


17 marzo 2018 | A partire dal cortile di Mo.Ca (ex tribunale) via Moretto, 78 Brescia
Alle ore 16:00

Metamorfosi Festival – scena mentale in trasformazione 17>25 marzo 2018

 INSEGUENDO LE NUVOLE

  • ore 16 con partenza dal cortile di Mo.Ca via Moretto, 78 (e con azioni in Corso Zanardelli e Piazza della Vittoria) INSEGUENDO LE NUVOLE Parata di strada a cura di Teatro19. Con la partecipazione di associazioni del territorio e di Animali Celesti Teatro d’arte civile. PARTECIPAZIONE GRATUITA

 

Drammaturgia di Roberta Moneta

A cura di Roberta Moneta e Valeria Battaini

Con la collaborazione di Francesca Mainetti

Oggetti scenici di Davide Sfrozini

Con Valeria Battaini, Alessandro Garzella, Francesca Mainetti, Chiara Pistoia, Giulia Benetti, Elena Bettinetti e con La Compagnia Laboratorio Permanente

Con la collaborazione dell’associazione Animali Celesti

Azione danzata”Nebulose” a cura dell’associazione Lelastiko

Accompagnamento musicale di banda Giovanile Isidoro Capitanio e Gruppo di mandolini e chitarre della Scuola Popolare di Musica.

Partecipano: membri del collettivo Extraordinario, Cooperativa Il Ponte, Casa di reclusione di Verziano, Asilo Notturno S.Riccardo Pamuri/Fatebenefratelli Onlus

Una produzione di Teatro19

Nuvole… Esisto senza che io lo sappia e morirò senza che io lo voglia. Sono l’intervallo fra ciò che sono e ciò che non sono, fra quanto sogno di essere e quanto la vita mi ha fatto essere… F. Pessoa

Ispirata a “Che cosa sono le nuvole” di Pasolini, la Parata di strada 2018 conduce in una sorta di meteo interiore. E come nella poesia di De André, “le nuvole vanno, vengono, a volte si fermano e sono così nere che ti sembra di non riconoscere più quello che avevi attorno”. Ma i bambini le inseguono. Le nuvole si addensano e si trasformano e permettono di vedere cose nuove, di sognare. La parata gioca con le nuvole, per trarre stupore da ciò che sembra oscurarci la vista.

La Parata di strada è un’azione di teatro sociale d’arte con uno sguardo particolare alla comunità, che diventa generatrice di un’azione, grazie ad un laboratorio gratuito partecipato da un centinaio di persone, alcune cooperative e associazioni. Un azione che è anche momento di incontro per il collettivo Extraordinario.

Anche gli oggetti-nuvole, progettati da Davide Sforzini, sono stati realizzati da persone (rifugiati dell’Asilo Notturno Pampuri, Carcerati, ragazzi delle scuole superiori e partecipanti ai laboratori teatrali di Teatro19), che si sono incontrate e per un giorno sono diventate gruppo, per essere partecipi di un evento che racconta la comunità con i suoi momenti di buio e le spinte trasformative di cambiamento, le sue nascite e le sue rinascite.