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Attendendo la quinta edizione di “METAMORFOSI FESTIVAL – scena metale in trasformazione” (marzo 2019) alcune immagini dalla quarta edizione e qualche parola per spiegare di che cosa parliamo quando diciamo METAMORFOSI:

Teatro, cinema, incontri, workshop.

Metamorfosi Festival propone una nuova visione della salute mentale: prendersi cura di sé anche attraverso l’arte e indagare come l’arte vede la malattia o il disagio mentale. L’idea di mescolare pubblici diversi ha spinto a mischiare esiti di laboratori fatti con gli utenti dei servizi, a spettacoli professionali di rilevanza nazionale.

 

Metamorfosi difende la diversità del teatro e indaga il valore delle fragilità.

Perché il teatro è a suo modo un’anomalia che spiazza l’abitudine a trasformare tutto, anche il dolore, in spettacolo.

Metamorfosi vuole contagiare quell’abitudine mentale suggerendo una visione alternativa.

L’ascolto delle diversità e delle fragilità sposta la prospettiva e crea spazi di relazione nuovi.

Diversità da cosa poi?

Se l’altro è lo specchio che ci rende autentici, lo sguardo sulla scena ci porta a noi stessi e alle nostre vulnerabilità, ad una riflessione sulla nostra stessa salute mentale e su cosa significa, sulle possibilità di “recovery”, di riprendere in mano la propria vita in direzioni inattese e che ci sorprendono.

Forse l’equilibrio ha a che fare con un pezzetto di felicità possibile, che non deriva da quello a cui siamo abituati a pensare, dalla ricchezza, dalla disponibilità di mezzi, dall’apparire conformi. Forse è frutto di un inciampo serendipico che evoca l’opportunità di un cambiamento possibile.

Teatro19, Animali Celesti e UOP23 degli Spedali Civili di Brescia lavorano tutto l’anno, ognuno nel suo ambito di competenza e insieme, attorno ad un’ipotesi: quella di un’innovazione dell’arte, del teatro e dei servizi per la salute mentale attraverso un rapporto reciproco con la fragilità; una relazione non paternalistica, alla pari, che valorizzi tutti e ciascuno attraverso il prendersi cura l’uno dell’altro.

Metamorfosi propone questa ipotesi alla città che è invitata a dare spazio all’arte, intesa come fragile e preziosa diversità. L’arte a sua volta si prende cura dei cittadini, in particolare dei più fragili, coinvolgendoli e valorizzandone l’esperienza attraverso il veicolo della bellezza.

Metamorfosi 2018 ospita alcune esperienze di teatro d’arte particolarmente anomale, dimostrative di possibilità di trasformazione, di non conformità: l’unica compagnia professionale italiana costituita da uomini e donne in situazione di “handicap”, un’esperienza storica internazionale di ricerca teatrale che si apre alla comunità, un’artista emergente, laboratori locali di inclusione sociale.

Metamorfosi non si accontenta di stare chiusa in teatro, diverse azioni penetrano in città: un’azione scenica di strada, letture al bar, workshop, tavoli di lavoro sull’innovazione del teatro sociale sparsi in luoghi diversi del centro storico.

Metamorfosi si propone come finestra aperta fra teatro, salute mentale e città, per far penetrare luce a illuminare potenzialità di trasformazione, di evoluzione, di innovazione reale e immaginativa.

 

È un progetto ideato e realizzato da Teatro19 con ANIMALI CELESTI – Teatro d’arte civile http://www.animalicelestiteatrodartecivile.it/it/home e con l’Unità Operativa di Psichiatria n.23 degli Spedali Civili di Brescia.

E’ possibile grazie alla Fondazione della Comunità Bresciana, Comune di Brescia, Mo.Ca, Centro Teatrale Bresciano, Credito Cooperativo di Brescia, Arci Brescia. In collaborazione con Fondazione Casa di Dio Onlus, Fondazione Brescia Solidale Onlus, Fondazione ASM, I.Dra, Nuovo Eden/Fondazione Brescia Musei e con Cocktail Bar Riserva del Grande, CARME, Nuova Libreria Rinascita, Fondazione Brescia Solidale, Fondazione Casa Di Dio. Il Festival è inserito nel progetto ExtraOrdinario.

 IL PROGRAMMA DELLA QUARTA EDIZIONE

tutto quello che c’è stato

metamorfosi-2018-locandinaProgetto grafico di Alberto Petrò

sabato 17 marzo

  • ore 16 con partenza dal cortile di Mo.Ca via Moretto, 78 (e con azioni in Corso Zanardelli e Piazza della Vittoria) INSEGUENDO LE NUVOLE Parata di strada a cura di Teatro19. Con la partecipazione di associazioni del territorio, della Banda Giovanile Isidoro Capitanio, di ExtraOrdinario, di Animali Celesti – Teatro d’arte civile e di numerosi semplici cittadini PARTECIPAZIONE GRATUITA
  • ore 20.30 Teatro Sociale via Felice Cavallotti, 20 IL BALLO Accademia Arte Della Diversità/Teatro La Ribalta. In collaborazione con Centro Teatrale Bresciano 10€ (intero tutti i settori) 8€ (ridotto under 25, over 65 e gruppi di minimo 8 perosne) PRENOTAZIONI: 030 2808600 biglietteria@centroteatralebresciano.it www.vivaticket.it

domenica 18 marzo

  • ore 19 Cocktail bar La riserva del Grande, Via Paganora 6a LUIGI, LA MIA GUERRA lettura a cura di Teatro19 INGRESSO GRATUITO

lunedì 19/martedì 20/mercoledì 21 marzo

  • 10.30-12.300/14.00-16.00 RSA Arici Sega via Lucio Fiorentini 19/B WORKSHOP riservato ad attori professionisti e utenti/operatori della salute mentale a cura di Serena Sinigaglia – ATIR.

martedì 20 marzo

  • ore 19 Cocktail bar La riserva del Grande Via Paganora, 6a TRUE BLUES lettura a cura di Teatro19     INGRESSO GRATUITO

mercoledì 21 marzo

  • ore 21.00 Cinema Nuovo Eden via Nino Bixio, 9 LA FORMA DELLA VOCE lungometraggio di animazione di Naoko Yamada. 129′. Giappone 2016 5€ INTERO/4€ RIDOTTO

venerdì 23 marzo

  • 10-13/14.30-17.00 TEATRO SOCIALE D’ARTE. Trasformazioni possibili giornata di studio coordinata da Andrea Porcheddu. Al mattino saranno attivati 5 tavoli di conversazione in diversi luoghi della città. Nel pomeriggio nella Sala Alberi di Mo.Ca via Moretto, 78 avrà luogo la restituzione, aperta a tutti, del lavoro dei tavoli.
  • ore 18 Sala Conversazioni di Mo.Ca via Moretto, 78 L’ OMBRA Laboratorio Metamorfosi/Teatro19/UOP23 3€
  • ore 19.30 – 21.30 sala danze di Mo.Ca via Moretto, 78 SEMINARIO LIBERO DI CANTO seminario aperto alla cittadinanza a cura di Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards PARTECIPAZIONE GRATUITA
  • ore 22 Spazio Teatro Idra al Mo.Ca via Moretto, 78 BALLATA (primo studio su Minotauro) Silvia Battaglio/compagnia Biancateatro 10€ INTERO/8€ RIDOTTO
  • sala Diana di Mo.Ca via Moretto, 78 zona ristoro attiva dalle 18.00 in poi

sabato 24 marzo

  • ore 18 Spazio Teatro Idra al Mo.Ca via Moretto, 78 COMMEDIA MATTA Laboratorio Metamorfosi/Teatro19/UOP23 3€
  • ore 19.30 Sala Conversazioni di Mo.Ca via Moretto, 78 L’OMBRA Laboratorio Metamorfosi/Teatro19/UOP23 3€
  • ore 21.00 Sala Danze di Mo.Ca via Moretto, 78 LE PAROLE NASCOSTE (THE HIDDEN SAYINGS) Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards seguito da Incontro cantato (Open Choir) incontro aperto a tutti a cura di Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards 15€ INTERO/12€ RIDOTTO
  • Sala Diana al Mo.Ca via Moretto, 78 dopofestival presentazione Omnibus/progetto Oltre la Strada

domenica 25 marzo

A partire dalle 16 Spazio Teatro Idra al Mo.Ca via Moretto, 78 INTERFERENZE – esperienze sul territorio

INGRESSO GRATUITO

  • L’OMBRA Laboratorio Metamorfosi/Teatro19/UOP23
  • SOMEWHERE Teatro Dioniso/UOP22 Spedali Civili di Brescia
  • PIN-OCCHIO Cooperativa Nuova Cordata Iseo                        
  • chiacchierata finale e aperitivo conclusivo

PERCORSI: fotografie di Adriano Treccani in città (Durante in periodo del Festival verranno esposte al Mo.Ca, nel foyer del Teatro Sociale e, dal 20 marzo, nella stazione Vittoria della metropolitana)


Perché chiamare un festival METAMORFOSI?

Perché l’ingrediente “magico” che abbiamo scoperto attraverso la relazione Arte/Fragilità/Diversità è la possibilità di una trasformazione che il contatto con il dolore ci dà. La fragilità diventa un valore perché mette in crisi abitudini, modi di lavorare, meccanismi e diventa fonte di ispirazione per il teatro: un’arte profondamente umana, i cui strumenti sono il corpo, l’anima e l’immaginazione. L’attore e la persona con un disturbo psichico hanno in comune molte cose…una di queste è la necessità di lavorare su sé stessi. Ad entrambi spetta un lavoro quotidiano di allenamento del corpo e dello spirito, un paziente addestramento alla concentrazione, all’ascolto di sé e del mondo, alla relazione.

Il festival si interfaccia direttamente con la città portando all’esterno una ricerca che dura tutto l’anno e mettendola in relazione ad altre ricerche simili e diverse presenti sul territorio nazionale. Mette in relazione esperienze di teatro di comunità con proposte artistiche che vedono, nel rapporto con la diversità e il mistero della vulnerabilità umana e del dolore, una possibilità d’arte oltre che di cultura sociale.

OBIETTIVI

  • favorire la partecipazione alla cultura, in particolare allo spettacolo dal vivo, di persone con disabilità psichica, anche attraverso il coinvolgimento di tutti i cittadini sui temi del benessere psicologico
  • costituzione di una rete regionale e sovra-regionale di realtà che mettono in relazione arte e salute mentale
  • promuovere coesione e identità comunitaria sperimentando nuovi modi di fruizione della cultura, mettendo in relazione ambiti e pubblici diversi

alcune delle PROFESSIONALITÀ COINVOLTE DURANTE LA SCORSA EDIZIONE (marzo 2018)


PREMI, BANDI e RICONOSCIMENTI

Il 22 giugno 2017  Teatro19 ha ricevuto la “Medaglia al merito Enzo Giacomini del Lions Club Brescia Host” per il Porgetto Metamorfosi.19441725_1889422721325228_7000200426754360866_o

 

Tetaro19, per “METAMORFOSI FESTIVAL- scena mentale in trasformzazione 3° edizione” (con 59 punti) è risultato essere primo in graduatoria nell’assegnazione del bando della Regione Lombardia concernente iniziative di valorizzazione delle identità culturali locali. Questa la comunicazione ufficiale: Si comunica che la proposta progettuale in oggetto,  presentata ai sensi del  d.d.g. n. 6334 del 30/5/2017 “Avviso Unico 2017 relativo a interventi per attività culturali”,  è stata ritenuta meritevole di cofinanziamento per l’importo di € 5.000

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Teatro19 per “METAMORFOSI FESTIVAL – Scena mentale in trasformazione” ha vinto il bando “Brescia Città del Noi” della Fondazione della Comunità Bresciana Onlus. Questa la comunicazione ufficiale: Sono lieto di informarVi che gli Organi della Fondazione della Comunità Bresciana Onlus e del Comune di Brescia hanno deliberato a Vostro favore un contributo di Euro 14.000,00 per la realizzazione del progetto da Voi presentato a valere sul bando congiunto Brescia Città del Noi 2017.

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PROGETTO METAMORFOSI

È un progetto creato e prodotto da Teatro19 in sinergia con l’Unità Operativa di Psichiatria n.23 degli Spedali Civili di Brescia che ha preso vita nel 2014.

Negli anni ha potuto contare sull’appoggio economico di Fondazione della Comunità Bresciana, del Comune di Brescia, della Fondazione Asm e per il 2017 della Regione Lombardia.

Ha visto in questi anni la collaborazione crescente di enti culturali della città: Centro Teatrale Bresciano, Teatro Idra, Fondazione Brescia Musei, Nuova Libreria Rinascita.

Ha coinvolto un numero sempre crescente di realtà del territorio: le case di riposo Arici Sega e Casa Industria, gruppi Scout, l’Asilo Notturno San Riccardo Pampuri/Fatebenefratelli, la Banda giovanile Isidoro Capitanio, Somebody Teatro, Associazione Culturale Lelastiko, Associazione Culturale Viandanze, Cooperativa Sociale Il Ponte, Asilo Notturno San Riccardo Pampuri, Centro Psico Sociale di Rovato (BS), Associazione Culturale Carme.

Per il triennio di riferimento sarà coinvolta nella programmazione e nella gestione economico organizzativa l’associazione Animali Celesti di Pisa.

METAMORFOSI è un prototipo: nasce dall’ipotesi, tutta da verificare, che attraverso il teatro, partendo dal potenziale delle persone, sia possibile promuovere un cambiamento individuale, organizzativo, collettivo, che interessa la città nel suo complesso. La sfida di un prototipo sperimentale è quella di portare a maturazione evidenze, dati, elementi trasferibili ad altri contesti, a contesti più ampi. E’ quindi un progetto in crescita che da una parte si nutre di esperienze precedenti condotte da realtà che in Italia e all’estero ci hanno preceduto in una ricerca di integrazione e reciproco (virtuoso) contagio fra teatro e diversità, dall’altra sperimenta e cerca nuovi paradigmi.

.Obiettivi principali che il progetto si pone:

  • Sperimentare nuove prassi per il coinvolgimento dei cittadini più fragili, e in particolare degli utenti dei servizi di salute mentale, nella produzione di cultura e facilitazione del loro accesso alle proposte culturali
  • coinvolgere i cittadini sui temi del cambiamento, della ricerca di significati personali e collettivi della fragilità, del benessere psicologico e della salute mentale
  • promuovere, attraverso la cultura, coesione sociale e quindi identità comunitaria
  • combattere lo stigma nei confronti delle persone con disturbi mentali e promuovere la salute mentale a livello personale e comunitario
  • incentivare le istituzioni e le associazioni culturali cittadine a confrontarsi sulla relazione cultura/sociale
  • Costruzione di una rete di soggetti territoriali che collaborino alle diverse azioni del progetto in un’ottica di “recovery della società”
  • costruzione di una rete nazionale fra realtà particolarmente avanzate nella ricerca di innovazione e contaminazione fra teatro e diversità

Il progetto METAMORFOSI è costituito da tre azioni distinte ma legate una all’altra: il LABORATORIO METAMORFOSI e il LABORATORIO BASE CREATIVA che durano tutto l’anno e il FESTIVAL METAMORFOSI che concentra le iniziative nel mese di marzo.

a)LABORATORIO METAMORFOSI: laboratorio integrato permanente di ricerca teatrale con un gruppo composto dalle 3 attrici professioniste storiche di Teatro19, da una musicista professionista e da 7 utenti dei servizi di salute mentale, portatori di una condizione di disagio psichico, utenti dell’Unità Operativa di Psichiatria n.23 degli Spedali Civili di Brescia.

Il laboratorio dura tutto l’anno, con la finalità di un perfezionamento professionale degli utenti-attori (portatori di disagio psichico) e uno scambio e integrazione sincera fra utenti e attori professionisti. Indaga temi che scaturiscono dal gruppo di lavoro, dando diritto di cittadinanza a sintomi e ossessioni. Il laboratorio permanente è attivo dal 2014, ha portato alla formazione attoriale professionale di due utenti e all’ingaggio di altri 6 come attori in formazione, incidendo contemporaneamente nella formazione alle tecniche del teatro sociale di alcuni operatori.

Nel corso del triennio di riferimento si punterà ad approfondire la ricerca di contagio artistico fra portatori di disagio psichico e attori professionisti con la creazione di drammaturgie sceniche che indagano il rapporto tra ossessione e arte, normalità e follia. In particolare la ricerca si concentrerà su due percorsi:

  • L’Ombra” opera che vede in scena due attori-utenti psichiatrici, che da molti anni lavorano con Teatro19, e una musicista, autrice della musica originale che interagisce dal vivo con l’azione scenica. Il lavoro studia il rapporto con l’ombra, intesa come malattia, disturbo, ma anche fonte di creatività. Parte da uno studio sulle ossessioni degli interpreti, lavora sulla precisione del gesto e sulla valenza paradigmatica del sintomo, sul vincolo e la possibilità dell’essere costantemente seguiti o preceduti dalle proprie “ombre”
  • Commedia della follia” percorso che coinvolge l’intero gruppo di utenti e attori a partire da un testo prodotto da uno degli utenti stessi intorno alla sua condizione di vita

Nel corso del triennio prevediamo di sviluppare i due percorsi come work in progress, proponendone studi preparatori all’interno di Metamorfosi Festival e in altre situazioni possibili.

b)LABORATORIO PERMANENTE BASE CREATIVA

Gli utenti-attori formatisi all’interno del Laboratorio Metamorfosi diventano a loro volta docenti insieme a Francesca Mainetti, nel laboratorio Base Creativa, portando avanti la ricerca in maniera coprodotta. Al laboratorio afferiscono pazienti psichiatrici che per diverse ragioni hanno deciso di non intraprendere un percorso artistico finalizzato alla messa in scena. Il laboratorio è una opportunità importante per sperimentare il ruolo degli attori-utenti esperti in tecniche teatrali nella condivisione “fra pari”. In collaborazione e co-progettazione con l’equipe clinica del servizio di salute mentale, la metodologia artistico/procedurale fondata, da una parte sull’ascolto di sintomi e ossessioni e sulla loro trasformazione in linguaggio teatrale, dall’altra sulla coproduzione dell’attività con gli utenti esperti, rappresenta un paradigma di trasformazione dei rapporti fra operatori e utenti all’interno del servizio.

c)METAMORFOSI FESTIVAL scena mentale in trasformazione

È l’aspetto pubblico del progetto che direttamente si interfaccia con la città, porta fuori la ricerca interna al laboratorio e la mette in relazione ad altre ricerche simili e diverse presenti sul territorio nazionale.

Dal 2015 mette in relazione esperienze di teatro di comunità (siano esse condotte all’interno di centri di salute mentale, comunità terapeutiche, scuole) con produzioni del panorama nazionale che vedono, nel rapporto con la diversità e il mistero della vulnerabilità umana e del disturbo mentale, una possibilità d’arte oltre che di inclusione sociale.

Per il prossimo triennio il progetto godrà dell’appoggio della compagnia ANIMALI CELESTI di Pisa alla gestione economico organizzativa, primo passo di quella che nel triennio vuole diventare una rete sovraregionale in sinergia anche con ACCADEMIA ARTE DELLA DIVERSITA’ di Bolzano.

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Il festival, che si svolge su più giornate, è stato ogni anno composto da diversi elementi:

  • un workshop di tre giorni aperto ad attori professionisti e a utenti e operatori della salute mentale tenuto ogni anno da un significativo protagonista del teatro italiano (Alessandro Garzella, Michele Abbondanza, Enrico Castellani nelle scorse edizioni, nel 2018 sarà Serena Sinigaglia)
  • spettacoli di rilevanza nazionale (nelle scorse edizioni: Concerto Nada Malanima, Le Fumatrici di Pecore della Compagnia Abbondanza/Bertoni, Gli Aberranti del MadPride di Torino nel 2015, Mombello Voci da dentro il manicomio di Periferico Teatro, Greta la Matta di Occhi sul Mondo, Emily No della compagnia di Milena Costanzo nel 2016. Canto d’amore alla follia di Animali Celesti, Personaggi di Antonio Viganò Teatro la Ribalta nel 2017. Per il 2018 abbiamo programmato Workcenter di Jerzy Growtowvski, Ballata di Silvia Battaglio, IL Ballo di Antonio Viganò)
  • esiti di laboratori ed esperienze di teatro sociale e di comunità (nelle passate edizioni abbiamo ospitato il Cps di Rovato, la Cooperativa Il Ponte, Somebody Teatro, la Cooperativa Sociale Il Cardo di Edolo, nel 2018 CentroPsicoSociale di Casazza e Cooperativa Iseo)
  • una Parata di Strada che attraversa il centro della città con azioni teatrali e poetiche e che coinvolge nell’organizzazione artisti e realtà del territorio (nelle passate edizioni: Fondazione Emilia Bosis di Bergamo, Scout Brescia 1, gruppo cinofilo Argo, Coro Smile del Villaggio Violino, il Coro di voci bianche Don Bosco di Flero, l’Asilo Notturno San Riccardo Pampuri, la Banda Giovanile Ass.Filarmonica Isidoro Capitanio)
  • Convegno- incontro-confronto su teatro e inclusione sociale, arte e diversità (nel 2015 abbiamo creato tavoli di lavoro a cui erano seduti utenti della salute mentale, intellettuali, politici, studenti e cittadini a discutere e ragionare intorno al rapporto Arte/Salute mentale. Nel 2016 abbiamo organizzato una vetrina in cui 10 diverse realtà del territorio e oltre hanno raccontato la loro visione del rapporto Arte/Città. Nel 2017 abbiamo ospitato un confronto a livello nazionale coordinato da Andrea Porcheddu e Mimma Gallina sul Teatro Sociale D’Arte a cui hanno partecipato fra gli altri Claudio Bernardi, Emmanuele Curti, Roberto Cammarata, Sandro Garzella, Roberto Cuppone, Stefano Té e Antonio Viganò. Per l’edizione 2018 stiamo organizzando tavoli di confronto con artisti e operatori di rilevanza nazionale, in partenariato con Comune di Brescia e Centro Teatrale Bresciano, coordinati da Andrea Porcheddu.


Nel corso del triennio abbiamo intenzione di fare di Metamorfosi Festival un punto di riferimento nazionale, un paradigma di innovazione sul pensiero intorno all’inclusione sociale della diversità e sulla trasformazione della visione della salute mentale da parte della società.

Questo attraverso tre vie:

  • un investimento sulla rilevanza artistica nazionale e internazionale della programmazione con la collaborazione del teatro stabile cittadino Centro Teatrale Bresciano e il partenariato di Animali Celesti Teatro d’Arte Civile di Alessandro Garzella
  • la stretta collaborazione progettuale con l’Unità Operativa di Psichiatria n.23 degli Spedali Civili di Brescia rispetto alla trasformazione del ruolo degli utenti come fruitori-produttori di arte e cultura, nel contempo attivi nella gestione della propria salute, attraverso il teatro d’arte. Con la collaborazione di Università Cattolica, Università Milano Bicocca e Politecnico di Milano e in sinergia con importanti realtà sociali del territorio.
  • la connessione dei punti precedenti con una rete nazionale di realtà avanzate, attraverso la creazione di rapporti di rete che già abbiamo cominciato a tessere con altre città a partire da Bolzano e Pisa

 

 

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