Nel maggio 2005, nelle campagne di Castegnato (Brescia), un pensionato della zona che è solito passeggiare di buon mattino, rinviene il cadavere decapitato, mutilato e carbonizzato di una donna. Si suppone si tratti di una prostituta perché la zona è particolarmente frequentata e poco lontano dal luogo del rinvenimento, nei mesi precedenti, è stato ritrovato il cadavere di una prostituta nigeriana uccisa. Delitto per cui vengono arrestati tre giovani della zona.

Con la decapitazione e la mutilazione gli assassini hanno voluto eliminare ogni elemento utile ad una facile identificazione del cadavere. E infatti, a distanza di anni, quella donna è solo un numero in un registro.

Lo spettacolo di Teatro19 prende le mosse da questo feroce fatto di cronaca provando a dare un nome a chi è solo un numero, provando a dare voce a chi voce non ha più, tentando di restituire almeno un poco della dignità estorta, nella convinzione che questa sia una storia da raccontare. Perché solo il gioco del caso e del destino ha fatto si che chi è in scena, nella vita non fosse lei stessa vittima di traffico di esseri umani e sfruttamento della prostituzione, ed è invece ancora in grado di fantasticare sulla propria morte scegliendo per se il proprio epitaffio.

Di Gianluca De Col e Valeria Battaini

Con Valeria Battaini

Suoni Polliciopponibili

Luci Carlo Dall’Asta

Scatole di scena Alessadro Pagnoni/Atelier dell’Asilo Notturno San Riccardo Pampuri

Fotografo di scena Paolo Ferraglio

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